venerdì 13 giugno 2008

Imparando dai fiori

Nel negozio di fiori.

La donna camminava in un centro commerciale quando notò il manifesto: un nuovo negozio di fiori. Entrando, ebbe un sussulto: non vide alcun vaso, alcun addobbo, ma era Dio, in persona, che serviva al bancone.
- Puoi chiedere ciò che vuoi - disse Dio.
- Voglio essere felice. Voglio pace, denaro, capacità di essere compresa. Voglio andare in cielo quando morirò. E voglio che tutto questo sia concesso anche ai miei amici.
Dio aprì alcuni orci che si trovavano sullo scaffale dietro di sé, ne tirò fuori alcuni semi e li porse alla donna.
- Ecco i semi – disse. – Comincia a piantarli, perché qui noi non vendiamo i frutti.

Perché continuare a lottare.

Il lettore Gerson Luiz racconta la storia di una rosa che desiderava la compagnia delle api, ma nessuna le si avvicinava.
Il fiore, comunque, era ancora capace di sognare. Sentendosi solo, immaginava un giardino coperto di api che venivano a baciarlo. E riusciva a resistere fino al giorno successivo, quando tornava ad aprire i suoi petali.
- Non sei stanca? - deve averle domandato qualcuno.
- No. Ho bisogno di continuare a lottare – risponde il fiore.
- Perché?
- Perché, se non mi apro, appassisco.

Imparare a vedere.

Budda radunò i suoi discepoli e mostrò loro un fiore di loto.
- Voglio che mi diciate qualcosa su questo che ho fra le mani.
Il primo pronunciò un vero e proprio trattato sull’importanza dei fiori. Il secondo compose una bella poesia sui suoi petali. Il terzo inventò una parabola usando il fiore come esempio.
Arrivò il turno di Mahakashyap. Questi si avvicinò a Budda, annusò il fiore e accarezzò il suo viso con uno dei petali.
- E’ un fiore di loto – disse Mahakashyap. – Semplice, come tutto ciò che viene da Dio. E bello, come tutto ciò che viene da Dio.
- Tu sei l’unico che ha visto ciò che tenevo fra le mani – fu il commento di Budda.

In cerca di un saggio.

Per giorni la coppia camminò quasi senza parlare. Finalmente arrivarono in una foresta e incontrarono il saggio.
- La mia compagna quasi non mi ha parlato durante il viaggio - disse il giovane.
- Un amore in cui non vi è silenzio è un amore senza profondità – rispose il saggio.
- Ma lei non mi ha detto neppure che mi amava!
- Ci sono persone che vivono continuando a dirlo. E noi finiamo per diffidare della verità delle loro parole.
I tre si sedettero sopra una pietra. Il saggio indicò il campo di fiori lì intorno.
- La natura non continua a ripetere tutto il tempo che Dio ci ama. Ma attraverso i suoi fiori noi lo comprendiamo.

(Tratto dal Guerriero della Luce)

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