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venerdì 3 luglio 2009

La felicità nascosta


Non siete giustificati d'essere tristi quando la vostra tristezza
è dovuta a motivi egoistici. Mi direte di avere valide ragioni
per essere infelici, perché incontrate solo fallimenti e non
vedete un vero avvenire davanti a voi.
Ebbene, vedete male: i giorni si susseguono e non si rassomigliano,
e anche se oggi il sole è nascosto dalle nubi, domani lo vedrete sorgere e tutto vi sorriderà.
«Sì - diranno alcuni - ma io sono già vecchio. Cosa posso sperare?»

Non sapete che un giorno tornerete di nuovo sulla terra come un bambino a cui tutte le speranze sono permesse e che ricomincerete una nuova vita, arricchita delle esperienze del passato?

Un altro si lamenta: «Ero ricco e ho perduto tutto!»
Ma potrete riguadagnare quelle ricchezze,
chi ve lo impedisce? «Ho perduto degli esseri che amavo.»

Se li avete amati veramente, li ritroverete.

Esistono risposte a tutti gli argomenti che la tristezza vi presenta.
Non bisogna sempre insistere sulla debolezza, sul dispiacere,
sulla fatica, sui fallimenti, sulle perdite.
Tutto si risolve quando si chiamano in aiuto l'amore,
la saggezza e la verità.

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

venerdì 18 luglio 2008

Amare il Prossimo


"Gesù ha avuto l’audacia di mettere l’amore verso il prossimo al primo posto. Amare il prossimo significa prima di tutto rispettare la vita che l’uomo ha ricevuto da Dio. Ecco una regola sulla quale i cristiani devono meditare, poiché attraverso il loro comportamento dopo duemila anni di cristianesimo, la maggior parte di loro rivela di non averla ancora compresa, e ancor meno applicata. Respingere un essere umano, trascurarlo, umiliarlo, significa dichiarare che quell’essere non è una creatura di Dio. Ora, nessuno ha il diritto di dichiarare una cosa simile, nessuno ha il diritto di mettersi tra un essere umano e il Padre Celeste. Se qualcuno applica la propria volontà per sopprimere da solo l’amore divino, ovviamente è libero di farlo; però nessuno può sopprimere l’amore di Dio, nessuno ha il diritto di sottrarlo. Tutti sono accolti nella casa del Padre. Anche i figli smarriti sono accolti quando desiderano sinceramente ritornare, e il Padre Celeste festeggia il loro ritorno. Avete letto la parabola del figliol prodigo?"


Omraam Mikhaël Aïvanhov

sabato 17 maggio 2008

Chiedere la Luce

Da due millenni i cristiani ripetono che Dio è Amore, ma cosahanno veramente compreso di questa verità? Dire che Dio è Amoresignifica avere coscienza che Egli ha dato tutto a tutti gli esseri, senza eccezioni. Soffrite, siete infelici, e pregate Dio di venire in vostro soccorso; voi pensate che essendo qui ed ora che avete bisogno del Suo aiuto, Egli ve lo debba dare. Ebbene, vi sbagliate. Dio non deve fare niente per voi ora, perché ha già fatto tutto. Creando l'uomo, Egli ha previsto tutto e gli ha dato tutto. Allora, non chiedete più niente. I veri figli di Dio sono coloro che non chiedono niente, perché sanno di avere già tutto. Sarebbe ridicolo chiedere mani per lavorare, piedi per camminare o occhi per vedere, perché li avete già, sia nel piano spirituale che in quello fisico. Dovete soltanto pregare per chiedere la luce, e sarà la luce a suggerirvi il modo migliore di impiegarli.


(Omraam Michael Aivanhov)